a cura di Pierluigi Bourelly
Dott. Marchetti Morganti, il Suo incarico consolare si colloca in una fase storica complessa. Qual è oggi il valore della diplomazia?
“Oggi la diplomazia rappresenta uno strumento fondamentale di dialogo e mediazione in un contesto internazionale caratterizzato da instabilità, tensioni regionali e rapidi mutamenti geopolitici. Il ruolo delle rappresentanze consolari non si limita più alla tutela degli interessi nazionali, ma contribuisce alla costruzione di relazioni basate sulla cooperazione, sulla sicurezza condivisa e sul rispetto reciproco tra gli Stati.”
In che modo la diplomazia consolare contribuisce alla sicurezza internazionale?
“La diplomazia consolare svolge una funzione preventiva. Attraverso il dialogo costante con le istituzioni locali, le autorità di sicurezza e gli organismi internazionali, è possibile intercettare criticità, favorire lo scambio di informazioni e promuovere iniziative di cooperazione che rafforzano la stabilità e la sicurezza, sia a livello regionale che globale.”
Quali sono oggi le principali sfide in ambito marittimo e territoriale?
“Le sfide riguardano il controllo dei traffici illeciti, la sicurezza delle rotte commerciali, la protezione delle infrastrutture strategiche e la gestione dei flussi migratori. In ambito marittimo, il mare rappresenta al tempo stesso una risorsa e una vulnerabilità, che richiede un approccio integrato e coordinato tra autorità civili, militari e diplomatiche.”
Il convegno di Ancona pone al centro il coordinamento tra istituzioni civili e militari. Quanto è importante questa sinergia?
“È fondamentale. La sicurezza moderna non può essere affrontata in modo settoriale. Solo attraverso una stretta collaborazione tra istituzioni civili, forze armate, autorità di sicurezza e mondo accademico è possibile elaborare strategie efficaci e sostenibili.”
Perché è stato scelto il territorio delle Marche e la città di Ancona come sede dell’iniziativa?
“Le Marche occupano una posizione geografica strategica e Ancona è da sempre un punto di connessione tra l’Italia, l’Europa centro-orientale e il Mediterraneo. È una città con una forte vocazione marittima e diplomatica, sede del Segretariato Generale della Macroregione Adriatico-Ionica.”
Quale messaggio desidera lanciare ai partecipanti del convegno?
“La sicurezza è il risultato di un impegno collettivo fondato sul dialogo, sulla prevenzione e sulla cooperazione tra Stati e istituzioni. Eventi come questo contribuiscono a costruire una visione comune orientata alla pace e alla stabilità.”



