di Antonino Castorina
Se da un lato l'economia gira intorno ai prodotti, alla pubblicità ed alla qualità che gli stessi hanno non va sottovalutato l'importante valore dei dati e delle informazioni che come tali assumono e che incidono nelle scelte strategiche di imprese e produttori di qualsiasi tipo o segmento economico.
Le Linee Guida Assonime n. 9/2025 tracciano un quadro aggiornato sul ruolo strategico dei dati per la competitività delle imprese nell'ambito della nuova strategia europea per l'Unione dei dati .
Dalla gestione dei dati come asset aziendale all'impatto delle normative europee su accesso, condivisione, cybersicurezza e monetizzazione, il documento individua le principali novità e raccomandazioni operative per le imprese e ne descrive il valore che esso assume nel mercato con la relativa importanza che può derivare anche rispetto ad elementi di crescita e sviluppo sia in termini economici che di investimento.
Sostanzialmente il contesto attuale ed il mercato globale pone i dati al centro della trasformazione digitale quale risorsa strategica al fianco ed anche in supporto del capitale lavoro.
Andando ad analizzare il dettaglio della questione grazie all'Open Data e al Data Governance Act , le imprese possono accedere a dati pubblici o generati dai dispositivi IoT .
L'accesso è condizionato alla protezione dei diritti terzi e alla tutela della riservatezza , ma introduce un principio di apertura e monetizzazione dei dati quindi di inserimento in modo organico e fattuale nel mercato.
Se quindi l'informazione ed i dati sono elemento nuovo in un mercato che si sviluppa anche in relazione al know how vi è un tema relativo alla crescente esposizione al rischio cyber che porta le imprese ed i grandi investitori ad approntare una strategia integrata di sicurezza dei dati, non solo per la protezione ma anche per il mantenimento della fiducia degli stakeholder.
Le nuove norme europee puntano a garantire la libera circolazione dei dati ea evitare fenomeni di lock-in , promuovendo l'utilizzo di comuni standard, anche tramite i data space ei data intermediari .
Le Linee Guida Assonime n. 9/2025 offrono un quadro chiaro e articolato delle sfide e delle opportunità legate alla valorizzazione dei dati nelle strategie d'impresa .
Le imprese italiane sono chiamate a cogliere questa sfida non solo per adeguarsi ai nuovi obblighi normativi, ma soprattutto per diventare protagonista di un'economia dei dati fondata su trasparenza , innovazione e competitività .
.Questo comporta la necessità per le imprese di aggiornare le policy aziendali di data governance, integrando le novità normative europee su cybersicurezza , gestione dei dati IoT e le nuove forme di condivisione.
Il mercato globale quindi tocca necessariamente anche le informazioni ed i dati e solo attraverso un approccio integrato e consapevole le imprese potranno trasformare i dati in una leva concreta di competitività, migliorando le proprie capacità decisionali, la gestione dei rischi e la possibilità di accedere a nuove opportunità di mercato e di crescita sostenibile superando i propri “concorrenti” innovando le tecniche di produzione, vendita ed analizzando anche gli interessi e le esigenze dei fruitori dei servizi.
Nel concreto quindi il valore economico dei dati aziendali risiede nella loro capacità di trasformarsi in conoscenza strategica, in innovazione in crescita ed aggiornamento continuo.
I dati consentono di ottimizzare i processi di specializzare l'offerta e creare nuovi modelli di crescita incidendo sull'impatto, traducendosi in un vero e proprio vantaggio sul mercato.
La vera sfida oggi per la crescita economica è l'informazione, la conoscenza ed è compito del legislatore nazionale ed internazionale intervenire per controllarla, monitorarla ed evitare abusi e speculazioni a partire dal dark web.



