di Mirco Casiraghi
Il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), il giorno 7 agosto 2025, ha adottato il decreto “Incentivazione di interventi di piccole dimensioni per l’incremento dell’efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n. 224 del 26 settembre 2025. Con tale provvedimento è stato introdotto il Conto Termico 3.0, dopo l’approvazione del testo in Conferenza Unificata, quale strumento strategico per la decarbonizzazione e il risparmio energetico.
Il decreto aggiorna e potenzia il meccanismo di incentivazione per interventi di piccole dimensioni, finalizzati all’incremento dell’efficienza energetica e alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili negli edifici.
In un periodo caratterizzato da evoluzione tecnologica e fluttuazione dei prezzi dell’energia, il nuovo decreto amplia la platea dei beneficiari e semplifica le procedure di accesso alle agevolazioni, estendendo le tipologie di interventi agevolabili e ampliando le spese ammissibili.
È stato inoltre potenziato il sistema a sostegno dell’efficienza energetica e della produzione di energia termica da fonti rinnovabili per gli enti del Terzo Settore, equiparati alle amministrazioni pubbliche.
Il decreto entrerà in vigore decorsi 90 giorni dalla pubblicazione, ovverosia il 25 dicembre 2025.
Il meccanismo di incentivazione prevede regole differenziate in funzione della destinazione d’uso degli edifici e della loro tipologia, nonché sotto l’aspetto soggettivo, distinguendo tra soggetti privati, pubbliche amministrazioni ed enti del Terzo Settore.
Il D.M. “Conto Termico 3.0” rappresenta un’opportunità anche per le imprese che intendano adottare soluzioni innovative per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili, nonché potenziare e innovare l’efficienza energetica dei propri edifici.
Dalla lettura del decreto ministeriale, deve intendersi per impresa qualsiasi entità che eserciti un’attività economica, indipendentemente dalla forma giuridica, dalle modalità di finanziamento e dal perseguimento di uno scopo di lucro. In particolare, sono considerate imprese le entità che esercitano un’attività artigianale o altre attività a titolo individuale o familiare, le società di persone o le associazioni che esercitano regolarmente un’attività economica. Tra le imprese sono incluse anche quelle costituite in forma aggregata, quali, a titolo non esaustivo, associazioni temporanee di impresa, raggruppamenti di imprese, società di scopo e consorzi. Ne deriva una visione molto ampia, senza limitazioni settoriali né riferimenti a codici ATECO esclusi.
Le imprese possono accedere a entrambe le tipologie di intervento previste dal Conto Termico 3.0, ovverosia agli interventi di incremento dell’efficienza energetica di cui al Titolo II, eseguiti su edifici appartenenti all’ambito terziario, e agli interventi di piccole dimensioni per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e sistemi ad alta efficienza di cui al Titolo III, eseguiti su edifici appartenenti all’ambito terziario e residenziale.
Gli interventi incentivabili finalizzati all’incremento dell’efficienza energetica in edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari esistenti dotati di impianto di climatizzazione riguardano:
a) isolamento termico di superfici opache delimitanti il volume climatizzato, anche unitamente all’eventuale installazione di sistemi di ventilazione meccanica;
b) sostituzione di chiusure trasparenti comprensive di infissi delimitanti il volume climatizzato;
c) installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento e/o sistemi di filtrazione solare esterni per chiusure trasparenti con esposizione da Est-sud-est a Ovest, fissi o mobili, non trasportabili;
d) trasformazione degli edifici esistenti in “edifici a energia quasi zero”;
e) sostituzione di sistemi per l’illuminazione d’interni e delle pertinenze esterne degli edifici esistenti con sistemi efficienti di illuminazione;
f) installazione di tecnologie di gestione e controllo automatico (building automation) degli impianti termici ed elettrici degli edifici, ivi compresa l’installazione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore, trasmissione ed elaborazione dei dati;
g) installazione di elementi infrastrutturali per la ricarica privata di veicoli elettrici, anche aperta al pubblico, presso l’edificio e le relative pertinenze, ovvero presso parcheggi adiacenti, a condizione che l’intervento sia realizzato congiuntamente alla sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti dotati di pompe di calore elettriche;
h) installazione di impianti solari fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo e/o opere di allacciamento alla rete, a condizione che l’intervento sia realizzato congiuntamente alla sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti dotati di pompe di calore elettriche.
Sono incentivabili inoltre uno o più interventi di piccole dimensioni per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e sistemi ad alta efficienza in edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari esistenti dotati di impianto di climatizzazione:
a) sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti a pompa di calore, elettriche o a gas, utilizzanti energia aerotermica, geotermica o idrotermica, anche combinati per la produzione di acqua calda sanitaria, unitamente all’installazione di sistemi di contabilizzazione del calore per impianti con potenza termica utile superiore a 200 kW;
b) sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con sistemi ibridi factory made o bivalenti a pompa di calore;
c) sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti o di riscaldamento di serre e fabbricati rurali esistenti o per la produzione di energia termica per processi produttivi o immissione in reti di teleriscaldamento e teleraffreddamento con impianti alimentati da biomassa;
d) installazione di impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria e/o a integrazione dell’impianto di climatizzazione invernale, anche abbinati a sistemi di solar cooling;
e) sostituzione di scaldacqua elettrici e a gas con scaldacqua a pompa di calore;
f) sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficienti;
g) sostituzione funzionale o totale, o parziale, di impianti di climatizzazione invernale con unità di microcogenerazione alimentate da fonti rinnovabili.
L’ammontare dell’incentivo erogato al soggetto responsabile non può eccedere il 65% delle spese sostenute, ad eccezione dei Comuni con popolazione fino a 15.000 abitanti, per i quali è prevista l’erogazione dell’incentivo fino al 100% delle spese ammissibili.
Per le imprese, con riferimento agli interventi di incremento dell’efficienza energetica, l’aliquota degli incentivi non supera il 25% dei costi ammissibili per ciascun intervento, aumentata fino al 30% in caso di multi-intervento.
Per gli interventi di produzione di energia termica da fonti rinnovabili, per le imprese l’aliquota massima non può superare il 45% dei costi ammissibili.
Per quanto concerne gli interventi in ambito privato residenziale, sono ricompresi tutti gli edifici e le unità immobiliari appartenenti al gruppo catastale A, con esclusione delle categorie A/8, A/9 e A/10.



