di Adriana Calì
La gamification e la tecnica del game design rappresentano oggi un fabbisogno in crescita, emerso con forza proprio dalla domanda delle imprese, sia sul piano informatico sia su quello dell’acquisizione di nuove competenze.
La gamification è un’operazione che prevede l’inserimento di elementi e dinamiche tipiche del game design – come sfide, premi, livelli e feedback in tempo reale – in contesti non ludici, con l’obiettivo di stimolare l’utente, motivarlo e coinvolgerlo pienamente.
Per le aziende questo approccio può tradursi in maggiore produttività, fidelizzazione dei dipendenti, formazione più efficace e, di conseguenza, incremento delle vendite. I contesti di applicazione sono molteplici: dalla formazione aziendale, con corsi e-learning strutturati in percorsi a livelli e sistemi di badge, al marketing, attraverso campagne esperienziali come cacce al tesoro digitali o programmi di fidelizzazione a punti. La gamification trova spazio anche nel settore HR, nella selezione e formazione del personale, nella gestione delle risorse umane e, più in generale, nel public engagement per ambiti culturali e creativi come teatri, eventi e spettacoli.
Un ulteriore ambito emergente è quello della sostenibilità: comportamenti responsabili come il riciclo o il risparmio energetico possono essere incentivati e premiati attraverso sistemi a punti o obiettivi di gruppo, favorendo un cambiamento culturale positivo.
Per questi motivi, la Regione Lazio, attraverso lo Spazio Attivo LOIC – Lazio Open Innovation Center, ha lanciato il 24 settembre la Call “Gamification Innovation Lab (GIL) – Laboratorio di Game Design destinato a progetti di gamification”. L’iniziativa rientra nel Programma Regionale Lazio FESR 2021-2027 e ha l’obiettivo di rafforzare il tessuto imprenditoriale, promuovere nuove attività innovative, sostenere la patrimonializzazione delle imprese e attrarre capitali sul territorio regionale.
Il nuovo laboratorio punta a mettere in contatto domanda e offerta, avviando percorsi di co-design per la realizzazione di game design document di serious game, con il supporto di mentor e facilitatori. Intende inoltre sostenere partnership tra startup e imprese a diversi stadi di sviluppo, favorendo l’integrazione di competenze e la capacità di competere sui mercati. Un ulteriore obiettivo è l’attivazione di percorsi di progettazione condivisa tra imprese e fornitori, utili a costruire relazioni durature basate su micro-innovazioni continue.
Le procedure di selezione prevedono due modalità. La prima è la manifestazione di interesse rivolta alle imprese, chiamate a esprimere un fabbisogno concreto di utilizzo della gamification come soluzione innovativa applicabile alla propria realtà. La seconda è rivolta agli innovatori – startup, team informali, singoli professionisti – che intendono proporre una soluzione e sviluppare un primo prototipo all’interno del laboratorio.
I partecipanti selezionati accederanno a un percorso di co-progettazione articolato in una fase teorica, con incontri dedicati allo sviluppo di modelli concettuali di game design, e in una fase pratica, focalizzata sulla prototipazione di serious game fisici e digitali.
Il Gamification Innovation Lab si configura così come un vero e proprio laboratorio di innovazione, capace di connettere imprese, startup e professionisti, favorendo la sperimentazione di nuovi linguaggi e strumenti per migliorare competitività, coinvolgimento e capacità di innovazione del sistema produttivo regionale.



